Campanile della Chiesa dei Santi Fermo e Rustico: un restauro sismico tra innovazione e tutela storica

Un simbolo della skyline veronese

Nel cuore di Verona, la Chiesa dei Santi Fermo e Rustico – conosciuta anche come San Fermo Maggiore – rappresenta uno degli edifici religiosi più antichi e affascinanti della città. Celebre per la sua doppia struttura sovrapposta, che ospita una chiesa inferiore romanica e una superiore gotica, il complesso è un riferimento imprescindibile per la storia religiosa e architettonica veronese.

Accanto alla straordinaria bellezza degli affreschi interni e delle navate lignee, svetta il campanile, elemento che caratterizza la skyline cittadina e accompagna la vita liturgica della comunità da secoli.

Un restauro nel segno della prevenzione sismica

L’intervento di miglioramento sismico del campanile, avviato nel febbraio 2025 e con termine previsto per settembre 2025, è finanziato attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). L’obiettivo è garantire la sicurezza strutturale e la conservazione di un bene che unisce valore religioso, identità locale e rilevanza storico-architettonica.

Una struttura complessa da salvaguardare

Il campanile, sviluppato su quattro livelli, presenta una muratura stratificata composta da pietra, sassi di fiume, laterizio e tufo, testimonianza dei diversi interventi realizzati nel corso dei secoli. In particolare, le porzioni murarie sotto la cella campanaria risultano tra le più vulnerabili, come evidenziato dalle analisi e dalle indagini condotte.

Tecnologie e soluzioni innovative per il consolidamento

L’intervento, progettato dall’ingegner Alberto Maria Sartori e dall’architetto Gianluca Fabbri, prevede operazioni di consolidamento e rinforzo estremamente specifiche:

  • Iniezioni di boiacca di calce per il consolidamento delle murature.
  • Cuci-scuci per la ricomposizione di porzioni murarie disconnesse.
  • Rinforzo delle volte con sistemi a basso spessore.
  • Realizzazione di un diaframma di piano con calcestruzzo leggero e connessioni metalliche.
  • Rinforzo della pigna sommitale con rete strutturale e malta di calce.
  • Sostituzione del castello delle campane con uno svincolato dalla struttura muraria e dotato di giunti antivibranti.

L’uso delle tecnologie diagnostiche avanzate

L’intervento è stato preceduto da rilievi laser-scanner di altissima precisione, indagini georadar, endoscopiche e termografiche, strumenti fondamentali per ottenere una mappatura completa della struttura e dei suoi punti critici.

Al termine dei lavori, è previsto l’inserimento di sistemi di monitoraggio strutturale permanente, capaci di controllare in tempo reale il comportamento sismico e l’efficacia degli interventi eseguiti. Questo approccio permetterà di mantenere sotto osservazione il campanile anche negli anni successivi, garantendo una manutenzione programmata e predittiva.

Tutela della memoria storica e integrità visiva

Grande attenzione è stata dedicata alla conservazione delle caratteristiche estetiche e storiche del campanile. Tutti gli interventi sono stati progettati per non alterare la tessitura muraria e non interferire con le superfici decorate interne ed esterne della chiesa. Le finiture originali verranno ricomposte rispettando la tipologia costruttiva e i materiali storici.

Costruzioni Bellè: custodi della storia veronese

L’intervento si inserisce con coerenza nel percorso che Costruzioni Bellè celebra nel 2025 per il suo 90° anniversario. Il restauro del campanile di San Fermo Maggiore rappresenta un esempio di eccellenza tecnica e rispetto per il patrimonio, unendo le migliori competenze nel restauro monumentale con l’adozione delle più avanzate tecnologie di consolidamento e monitoraggio sismico.

Costruire oggi significa custodire la storia di domani.