Un intervento di restauro conservativo tra storia, tecnica e responsabilità
Nel cuore di Verona, affacciato su Via Roma, Corso Cavour e Vicolo Morette, sorge Palazzo Perez Parolari, uno degli esempi più significativi dell’architettura neoclassica veronese di fine Settecento. Un edificio imponente, austero e raffinato, che da oltre due secoli dialoga con la città.
Per Costruzioni Bellè, questo palazzo non è solo un cantiere: è una parte della propria storia. Dopo un primo intervento di recupero realizzato nel 2003, l’azienda torna oggi a operare su questo edificio di pregio in un momento simbolico: il 90° anniversario dalla fondazione.
Un ritorno che parla di continuità, memoria e futuro.
Palazzo Perez Parolari: un capolavoro neoclassico da preservare
Progettato da Luigi Trezza e ispirato allo stile sanmicheliano, Palazzo Perez Parolari si sviluppa su tre piani fuori terra e si distingue per:
facciate scandite da paraste ad ordine gigante;
un importante cornicione con metope e triglifi;
elementi lapidei in pietra calcarea compatta (biancone) e in pietra tenera d’Avesa;
un massiccio portale bugnato in pietra calcarea con cancello in ferro battuto;
intonaci storici tinteggiati in giallo ocra, in dialogo cromatico con la pietra.
Un equilibrio architettonico che richiede interventi estremamente misurati, rispettosi e reversibili.
Perché la manutenzione è parte integrante del restauro
Anche un edificio restaurato, se esposto agli agenti atmosferici e all’inquinamento urbano, necessita nel tempo di manutenzione programmata. Come insegna Giovanni Urbani, prevenire è sempre preferibile a intervenire in modo invasivo.
Nel caso di Palazzo Parolari, le facciate presentano fenomeni di degrado fisiologico:
- depositi di smog e particellato atmosferico;
- patine biologiche in zone di ristagno;
- microfessurazioni e leggere disgregazioni della pietra;
- dilavamento e decohesione degli intonaci;
- umidità di risalita capillare nelle porzioni basali;
- vecchie stuccature non più coerenti dal punto di vista cromatico e funzionale.
I criteri guida dell’intervento di restauro conservativo
L’intervento firmato Costruzioni Bellè segue rigorosamente i principi fondamentali del restauro:
- minimo intervento, limitandosi a ciò che è strettamente necessario;
- reversibilità, per consentire future operazioni senza alterare l’originale;
- compatibilità fisico-chimica dei materiali;
- riferimento alle Raccomandazioni NORMAL e alle indicazioni della Soprintendenza.
Ogni fase viene concordata e supervisionata dalla Direzione Lavori e dagli organi competenti.
Restauro degli elementi lapidei: pulire, consolidare, proteggere
Il restauro della pietra prevede una sequenza di lavorazioni altamente specialistiche:
Pulitura controllata
- spolveratura a secco con pennellesse morbide;
- rimozione delle patine biologiche con biocidi specifici;
- pulitura a bassa pressione con acqua deionizzata;
- puliture ad impacco con carbonato d’ammonio nelle zone più compromesse.
Consolidamento
- impregnazione localizzata con silicato di etile per ripristinare la coesione della pietra;
- verifica e messa in sicurezza di eventuali frammenti instabili.
Stuccature e integrazione estetica
- rimozione delle vecchie stuccature incongrue;
- nuove stuccature a base di calce naturale e polveri di pietra;
- velature cromatiche in sottotono per una lettura armonica dell’opera.
Protezione finale
- applicazione di protettivi idrorepellenti traspiranti;
- utilizzo di prodotti silossanici additivati con biocidi preventivi.
Restauro degli intonaci: traspirazione, risanamento, continuità storica
Anche sugli intonaci l’approccio è rigorosamente conservativo:
- rimozione selettiva delle parti distaccate;
- trattamento antisale nelle zone soggette a umidità di risalita;
- ripristino con malte traspiranti a base di calce;
- consolidamento mediante iniezioni compatibili;
- pulitura delicata e rimozione delle patine biologiche;
- nuove tinte a calce, opache e traspiranti, in accordo con la Soprintendenza;
- stesura finale di protettivi silossanici non filmogeni.
Il risultato non è una facciata “nuova”, ma una facciata restituita alla sua dignità storica.
Custodire la bellezza: il significato di questo intervento
Tornare oggi a Palazzo Perez Parolari ha per Costruzioni Bellè un valore che va oltre il cantiere. È la conferma di un modo di lavorare che dura dal 1935:
- rispetto per l’architettura storica;
- competenza tecnica tramandata nel tempo;
- dialogo costante con progettisti e istituzioni;
- responsabilità verso la città di Verona.
Custodire la bellezza significa accompagnare il tempo, non cancellarlo. E ogni pietra di Palazzo Parolari, oggi come vent’anni fa, racconta perché questo lavoro è prima di tutto una missione.



