Un capitolo fondamentale nella storia di Costruzioni Bellè
Il periodo di gestione di Nazareno Bellè rappresenta una fase cruciale nella storia dell’azienda, segnando il passaggio da una dimensione artigianale a una realtà imprenditoriale consolidata, capace di operare su progetti di alto valore culturale e storico.
Nel 2025, celebrando i 90 anni di attività, ripercorriamo questa storia fatta di crescita, innovazione e visione strategica, elementi che ancora oggi definiscono l’identità di Costruzioni Bellè.
L’eredità lasciata da Nazareno continua a vivere nelle opere realizzate, nei valori trasmessi e nella capacità dell’azienda di guardare sempre avanti, con la stessa passione e determinazione di chi l’ha guidata.
Introduzione: la seconda generazione alla guida dell’impresa
Dopo la fondazione dell’azienda da parte di Cesare Guido Bellè nel 1935, il 1956 segna un passaggio cruciale: Nazareno Bellè, fresco di diploma da geometra, entra nell’impresa familiare. Con uno sguardo rivolto al futuro e un forte spirito imprenditoriale, inizia a portare innovazione e visione strategica all’interno dell’azienda.
Nel 1964, dopo otto anni di esperienza diretta nei cantieri e nella gestione operativa, assume la guida dell’impresa, avviando una fase di grande espansione e consolidamento. Sotto la sua leadership, Costruzioni Bellè diventa un punto di riferimento per il restauro e la conservazione degli edifici storici di Verona, trasformando l’impresa da una realtà artigianale a una struttura più organizzata e riconosciuta.

La nuova visione aziendale e il focus sul restauro monumentale
Negli anni ’60 e ’70, l’azienda si sposta progressivamente dalla costruzione di edifici residenziali verso interventi di restauro e recupero edilizio. In un’epoca in cui il patrimonio storico italiano inizia ad essere riconosciuto come una risorsa da tutelare, Costruzioni Bellè diventa protagonista di interventi su edifici di alto valore artistico e culturale, distinguendosi per la precisione e la cura del dettaglio.
Tra le opere più significative di questi anni figurano:
- Museo Lapidario Maffeiano (1968-1982) – Restauro conservativo e riordino museale.
- Museo Cavalcaselle – Tomba di Giulietta (1972) – Recupero della chiesa di S. Francesco al Corso e del complesso museale.
- Castello di Re Teodorico (1970) – Restauro delle mura.
- Plazzo Erbisti Accademia delle Scienze dell’Agricoltura (1977) – Restauro della facciata e dei saloni al primo piano in via Leoncino
Questi lavori consolidano Costruzioni Bellè come azienda di riferimento nel restauro edilizio, un settore che negli anni successivi diventerà uno dei pilastri dell’impresa.
Superare le crisi e adattarsi ai cambiamenti
Gli anni ’70 rappresentano una fase di forte instabilità per il settore edilizio in Italia, con una crisi che impone un ripensamento delle strategie aziendali. In questo contesto, Nazareno Bellè guida l’azienda verso una maggiore diversificazione, concentrandosi non solo sul restauro, ma anche sulla manutenzione urbana e sugli appalti pubblici.
L’intuizione si rivela vincente: negli anni ’80, con l’incremento degli investimenti pubblici nel recupero di edifici storici, Costruzioni Bellè consolida la propria posizione ottenendo incarichi prestigiosi da parte dei maggiori Enti Pubblici cittadini.
Tra le opere più significative figurano:
- EX Macello Comunale (1983-1985) – Ristrutturazione dell’edificio
- Teatro Romano di Verona (1986) – Consolidamento dei ruderi e protezione orizzontale.
- Palazzo Barbieri (1988) – Restauro lapideo delle facciate.
- Palazzo Forti (1996-1997) – Restauro conservativo dell’ala Ezzeliniana
- Ex Caserma San Tomaso (2001) – Ristrutturazione e recupero funzionale.
- Anfiteatro Arena di Verona (2006) – Sistemazione del Golfo Mistico, del vano interrato e dei cunicoli fognari
Nazareno Bellè e il suo ruolo negli enti di categoria
Apprezzato per lo spirito di servizio e la dedizione nel Sociale, quale amministratore e Presidente di Enti Religiosi e filantropici, da imprenditore visionario Nazareno Bellè ha avuto un ruolo di primo piano nelle istituzioni del settore edilizio, contribuendo alla regolamentazione e allo sviluppo del comparto. Tra i ruoli ricoperti:
- Presidente del Collegio Costruttori di Verona (1988-1994).
- Presidente della Cassa Edile di Verona (1993-1994).
- Membro del Consiglio Direttivo dell’ANCE nazionale e veneta
- Presidente della Consulta Economica Provinciale (1991-1992).
- Presidente della Cooperativa tra Imprenditori e Capimastri di Verona e Provincia (1982-1989).
- Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (1979).
- Commendatore al Merito della Repubblica Italiana (2005).
Questi incarichi testimoniano il suo impegno nel migliorare il settore delle costruzioni, non solo attraverso il lavoro sul campo, ma anche sostenendo un cambio di mentalità per dare un rinnovato impulso al settore, sviluppando contatti politici ed economici, puntando sulla sicurezza delle imprese, la formazione della maestranze e la qualità delle opere. Nella ricorrenza dei settant’anni di attività di Costruzioni Bellè, Nazareno Bellè ha detto:
“celebriamo con orgoglio questo anniversario, fieri di un passato che diventa ormai storia, nella convinzione di dover essere protagonisti anche in futuro e di aver onorato la categoria”.
L’eredità di Nazareno e il passaggio alla terza generazione
Sotto la guida di Nazareno, Costruzioni Bellè ha saputo evolversi, restando fedele ai suoi valori fondanti, ma adattandosi alle nuove sfide. La crescita dell’impresa negli anni ’80 e ’90 ha posto le basi per il futuro ingresso in azienda dei suoi figli, Guido e Damiano Bellè, che daranno il via a una nuova fase di sviluppo.
Grazie alla visione e alla determinazione di Nazareno Bellè, oggi l’azienda è una realtà strutturata, solida e riconosciuta, con una tradizione che si tramanda da tre generazioni.



