Nel cuore della Verona medievale, il Museo di Castelvecchio rappresenta uno degli esempi più emblematici di dialogo tra architettura antica e contemporanea. In questo contesto si inserisce l’intervento di Costruzioni Bellè, protagonista del recente restauro della passerella scarpiana dedicata a Cangrande della Scala, figura simbolica della città.
Nei primi mesi del 2025, l’azienda ha condotto un lavoro complesso e altamente specializzato, contribuendo al recupero e alla valorizzazione di un’opera che incarna l’essenza dell’intervento museografico di Carlo Scarpa, architetto tra i più influenti del Novecento italiano.

Un’architettura iconica da preservare
La passerella, concepita da Scarpa come parte integrante del percorso espositivo del museo, collega le diverse ali del castello e offre una vista privilegiata sulla statua equestre di Cangrande. La sua struttura in cemento armato, ferro e pietra è il frutto di un’equilibrata fusione tra materiali moderni e richiami storici.
L’intervento di restauro ha richiesto una profonda conoscenza delle tecniche costruttive scarpiane, improntate alla precisione artigianale e all’attenzione maniacale per il dettaglio. Ogni elemento architettonico è stato analizzato, smontato, restaurato e ricollocato, rispettando fedelmente il disegno originario dell’autore.

Tecniche specialistiche e materiali compatibili
Il lavoro ha previsto il risanamento conservativo della struttura, il consolidamento delle superfici in calcestruzzo e pietra, la sostituzione controllata di elementi metallici deteriorati, e l’adeguamento funzionale dell’impiantistica. Si è fatto ricorso a malte compatibili, resine consolidanti reversibili e trattamenti protettivi che non alterano l’aspetto originale.
Le lavorazioni hanno incluso:
- il consolidamento strutturale della passerella con tecniche non invasive,
- la sostituzione delle lastre in vetro stratificato sul parapetto,
- la rimozione controllata di efflorescenze saline e muffe tramite impacchi di sepiolite,
- l’adeguamento degli impianti di illuminazione secondo criteri museali contemporanei.
Lavorare nel segno della tutela e della continuità
Operare su un’opera scarpiana ha significato non solo rispettare un capolavoro dell’architettura moderna, ma anche comprenderne il linguaggio e la filosofia. Il restauro ha privilegiato un approccio filologico e artigianale, in linea con le prescrizioni della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Verona.
L’intervento si è svolto in costante dialogo con la direzione dei musei civici, integrando le esigenze museografiche con quelle conservative. Questo ha permesso la piena fruizione degli spazi durante i lavori, garantendo al contempo la massima sicurezza per i visitatori e gli operatori.
La Direzione Lavori è stata affidata all’architetto Valter Rossetto, figura di riferimento per il restauro dell’architettura moderna e per la valorizzazione del patrimonio veronese.

Un modello d’intervento per il patrimonio architettonico contemporaneo
Il restauro della passerella scarpiana non è solo un’opera di conservazione, ma rappresenta un caso esemplare di restauro dell’architettura del Novecento, un settore ancora in evoluzione ma sempre più rilevante nel panorama italiano.
Costruzioni Bellè si conferma così un interlocutore autorevole nel campo del restauro monumentale, capace di coniugare rigore tecnico, sensibilità storica e innovazione, con interventi misurati che rispettano e valorizzano l’identità degli spazi.
Nel 90° anniversario della sua fondazione, Costruzioni Bellè celebra questo importante traguardo con un’opera che sintetizza perfettamente i suoi valori: rispetto per il patrimonio, maestria costruttiva e visione contemporanea. La passerella scarpiana torna oggi a essere, più che mai, un ponte tra le epoche, tra arte e architettura, tra passato e futuro.



