Introduzione: un nuovo paradigma per costruire responsabilmente
Nel settore delle costruzioni, responsabile del 35% dei rifiuti totali in Europa (fonte: Eurostat), l’adozione di principi di economia circolare rappresenta una delle sfide e delle opportunità più urgenti del presente.
Superare il modello lineare “produci, usa, smaltisci” significa ripensare l’intero ciclo edilizio: dalla progettazione alla demolizione, con l’obiettivo di minimizzare gli sprechi, prolungare la vita utile dei materiali e recuperare risorse anziché perderle.
Costruzioni Bellè, da sempre attenta al tema della sostenibilità nei processi e nei cantieri, osserva con attenzione le evoluzioni in corso, valutando come integrare soluzioni che migliorino l’impatto ambientale senza compromettere la qualità e la sicurezza.
Cosa significa economia circolare in edilizia?
L’economia circolare applicata all’edilizia si basa su alcuni pilastri fondamentali:
- Progettare per durare e per essere riutilizzati (Design for disassembly)
- Recuperare e reimpiegare i materiali da demolizione, riducendo i rifiuti in discarica
- Scegliere materiali naturali, riciclabili o già riciclati, che abbiano un ciclo di vita virtuoso
- Ottimizzare l’uso delle risorse nei cantieri, migliorando logistica e gestione degli scarti
- Estendere la vita utile degli edifici attraverso manutenzioni intelligenti e riconversioni d’uso
Soluzioni e tecnologie concrete per ridurre gli sprechi
Nel contesto italiano ed europeo, diverse pratiche e tecnologie stanno dimostrando la fattibilità dell’approccio circolare:
Recupero e riciclo degli inerti Il 75% dei rifiuti da costruzione e demolizione può essere riciclato (fonte: ISPRA). Gli impianti mobili e fissi per il trattamento di calcestruzzi e laterizi consentono di ottenere aggregati riciclati da reimpiegare in sottofondi, massetti e calcestruzzi non strutturali.
Utilizzo di materiali innovativi
Blocchi in calce canapa, isolanti naturali in fibra di legno, mattoni rigenerati
Materiali “a ciclo chiuso” pensati per essere smontati e reimpiegati, come pavimentazioni modulari o pareti a secco
Logistica e gestione intelligente dei materiali in cantiere L’uso di software per la pianificazione delle forniture riduce sprechi e giacenze. Sistemi di tracciamento RFID possono monitorare i flussi di materiali, riducendo dispersioni e inefficienze.
Cantieri a rifiuti zero Esperienze pilota in Europa mostrano come la pianificazione preventiva dello smaltimento possa portare a una riduzione fino al 90% dei rifiuti da inviare in discarica, favorendo il riutilizzo in loco.
Esempi concreti in Italia
Progetto “Arcipelago Italia” (Biennale Architettura Venezia, 2018) Questo progetto ha promosso la rigenerazione di piccoli borghi italiani attraverso l’uso di materiali da recupero, legno locale e tecniche costruttive a basso impatto. Ha dimostrato che anche su scala ridotta è possibile costruire sostenibile, con un approccio circolare e comunitario.
Riqualificazione dell’ex Scuola Cadorna di Milano Nel progetto di riuso a fini sociali dell’ex edificio scolastico, oltre l’80% dei materiali da demolizione (tra cui legno, laterizi e acciaio) è stato recuperato e reimpiegato. L’intervento ha ridotto del 50% l’impatto ambientale rispetto a una demolizione tradizionale, grazie alla collaborazione con imprese specializzate nel recupero e al supporto di AMAT Milano.
Social Housing “Cenni di Cambiamento” – Milano Nel quartiere San Siro, Fondazione Housing Sociale ha realizzato uno dei primi esempi italiani di edilizia residenziale pubblica ispirata all’economia circolare. Sono stati utilizzati moduli prefabbricati in legno, materiali riciclati e una progettazione basata sulla reversibilità degli spazi. Il complesso ha ottenuto un risparmio energetico superiore al 60%.
Demolizione selettiva e recupero – Cantiere Fondazione Agnelli, Torino Durante la ristrutturazione della sede storica della fondazione, è stata attuata una demolizione selettiva, con tracciabilità dei materiali e recupero puntuale degli elementi architettonici di pregio (infissi, pietre, legni). Il progetto ha ridotto del 45% il volume complessivo di rifiuti da smaltire e integrato il riuso nella nuova fase costruttiva.
Il ruolo di Costruzioni Bellè: verso cantieri più circolari
Grazie alla sua esperienza in ambito restauro e riqualificazione, Costruzioni Bellè è già familiare con dinamiche di recupero e valorizzazione dell’esistente, elementi fondamentali dell’economia circolare.
In particolare:
- Adotta il riutilizzo di materiali originali nei restauri, come pietra, legno, metallo
- È impegnata nella formazione interna su tematiche ambientali e nella selezione di materiali e fornitori a basso impatto
- Partecipa a percorsi formativi sulla decarbonizzazione edilizia in collaborazione con ANCE Verona, con l’obiettivo di adottare soluzioni anche nel ciclo dei rifiuti
Con uno sguardo al futuro, l’azienda valuta soluzioni per:
- Monitorare e digitalizzare gli scarti di cantiere
- Collaborare con reti di imprese locali per il recupero di materiali
- Integrare principi circolari già in fase di progettazione
Costruire responsabilmente per il futuro
L’economia circolare non è una moda passeggera, ma una trasformazione strutturale del settore.
In un contesto in cui le risorse naturali si fanno più scarse e le normative ambientali più stringenti, le imprese edili che sapranno adattarsi in chiave sostenibile saranno anche quelle più competitive.
Costruzioni Bellè si pone l’obiettivo di essere parte attiva di questo cambiamento, mantenendo il proprio DNA storico ma con una visione che guarda alla costruzione del futuro in modo consapevole, efficiente e rispettoso dell’ambiente.
Fonti
- Eurostat, Construction and Demolition Waste Statistics, 2022
- ISPRA, Rapporto Rifiuti Speciali, 2023
- Ellen MacArthur Foundation, Circular Economy in the Built Environment, 2022
- GBC Italia, Linee guida per l’economia circolare in edilizia, 2023
- AMAT Milano, Casi studio edilizia circolare urbana, 2021
- Biennale Venezia, Progetto Arcipelago Italia, 2018
- Fondazione Housing Sociale, Cenni di Cambiamento, 2021
- Fondazione Agnelli, Rapporto ristrutturazione sede Torino, 2019



